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“I suoni del lavoro”, la musica oltre le sbarre
Un progetto di “Made in carcere” e “Sound Res” porta a Borgo San Nicola il collettivo newyorchese “Found Sound Nation”. Gli utensili da laboratorio diventano strumenti per la performance dell detenute.
Forbici, chiavi e macchine da cucire cambiano vita e si trasformano in strumenti musicali. Con le detenute del Carcere Borgo San Nicola di Lecce e gli artisti “Sound Res”, si avvia questa nuova esperienza firmata “Made in Carcere”, a cura del collettivo newyorchese “Found Sound Nation”. L’appuntamento è per mercoledì 17 agosto, alle 18, nel penitenziario di Lecce (ingresso riservato alle persone invitate).
“Sound Res” è un progetto di residenza, un festival e una summer school che opera da anni nel territorio salentino, portando in risalto oltre a nomi noti anche artisti emergenti, portando la musica dove di solito non arriva, generando incontri, alla scoperte e a una profonda conoscenza e attivazione di processi creativi nel territorio.
Dalla collaborazione tra Officina Creativa, Sound Res e Musagetes Foundation (Canada), nasce il progetto sonoro realizzato con Made in Carcere, che coinvolge gli artisti del “Found Sound Nation”, un collettivo newyorkese eclettico dal forte impegno sociale che attraverso laboratori musicali nelle scuole, nelle carceri, con giovani e anziani, e con la collaborazione di organizzazioni sociali, festival musicali e artisti di tutte le discipline, creano una “nazione musicale immaginaria” che trascende i confini geografici, linguistici, politici.
La performance sarà il risultato del laboratorio musicale di esplorazione di suoni, voci e storie raccolti da Christopher Marianetti (fisarmonica, piano), Jeremy Thal (french horn) ed Elena Moon Park (violino e ukelele) con le donne detenute. Il lavoro porterà alla realizzazione di materiale multimediale, la cui vendita sosterrà il progetto “Made in Carcere” e finanzierà l’acquisto di macchine da cucire e altri strumenti di lavoro per donne in situazione di disagio.

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